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Le voci del faro

di Laura Ferrari

Laura Marshall, fotoreporter del National Geographic di Londra, vola a Malta per fare visita all'amica Emma. Durante la cena di benvenuto, Laura viene a conoscenza della leggenda del faro di Gozo: nel 1961 una coppia di amanti si è suicidata gettandosi dalla scogliera. Poco dopo l'arrivo di Laura, il marito di Emma scompare nel nulla. È Philippe Oman, noto attore teatrale, di cui si perdono le tracce dopo uno spettacolo. Iniziano le ricerche capitanate dall'agente di polizia Morgan e Laura si sente in dovere di supportare le indagini. Spinta dal desiderio di raggiungere il faro per scattare fotografie, Marshall conoscerà il guardiano Bill e il frate del convento vicino e scoprirà i segreti legati alla leggenda e alla sparizione dell'attore.

ISBN: 9788832101393

Pagine:176

Prezzo: 13€

Laura Ferrari 

Vive a Verona e lavora come ragioniera e responsabile amministrativa.

Scrive romanzi gialli e fiabe. Amante della lettura e del teatro, collabora sia con le scuole sia con La compagnia dell’arca, dove nel 2019 ha riadattato una fiaba per uno spettacolo.

Nel 2013 ha esordito con il romanzo Temporale a Trafalgar Square.

Le piace viaggiare, adora i film di Alfred Hitchcock e i libri di Stephen King.

 

Intervista all'autrice

 

Che cosa ti ha ispirato a scrivere Le voci del faro?

 

Tutto è nato nel 2015, quando ero rientrata da un viaggio a Malta. Mi ero immedesimata in quei luoghi ricchi di magia e bellezza e avevo capito che quella sarebbe stata l’ambientazione ideale per il mio secondo libro.

Ero consapevole che quest’isola potesse offrire a Laura Marshall, protagonista dei miei romanzi gialli, la possibilità di scoprire la verità su un caso di scomparsa legato a un’antica leggenda.

 

Nel tuo libro si parla di una leggenda legata a un faro, che peso ha il folklore nella tua vita?

 

Ho sempre viaggiato, fin da piccola, quindi il folklore ha un peso rilevante nella mia vita, perché è studiando la cultura di un popolo che può nascere l’idea per un romanzo.

Il folklore di un’etnia per me è fondamentale non solo per scrivere, ma anche per permettermi di aprire la mente a punti di vista intriganti. Feste popolari e riti tradizionali sono occasioni uniche per conoscere la gente del posto e la loro cultura.

 

Qual è la lezione più importante che la protagonista apprende nel corso della storia?

 

La forza e la tenacia per affrontare e sconfiggere le proprie paure. A un certo punto della storia, Laura Marshall è intrappolata in una bolla di buio che non le lascia intravedere la luce, trovandosi in una situazione in cui si trovano molti di noi. La sofferenza causata dalla perdita di una persona cara, la paura di fare una scelta sbagliata, l’angoscia dell’attesa: nelle difficoltà la protagonista si affida all’amore e alla consapevolezza della sua forza e del suo istinto.

 

Quali sono i tuoi progetti letterari per il futuro?

 

Ho iniziato la fase di brainstorming di un terzo romanzo giallo, poi continuerò il percorso di studi di scrittura creativa e intraprenderò un corso di sceneggiatura.

Ho scritto sette fiabe raccolte nel libro Il cappello magico di zia Joy. Proseguiranno gli spettacoli teatrali tratti dalla mia fiaba Il circo tra le stelle con la compagnia veronese La compagnia dell’Arca. A gennaio, per il giorno della memoria, ci sarà il secondo spettacolo tratto dal mio racconto La neve scende ad Auschwitz.