1/5
Tre scugnizzi il giorno dopo
di Silvana Perno

Sabrina, Christian e Diego sono tre scugnizzi che hanno la fortuna di abitare nella bellissima Napoli. Un giorno trovano un passaggio segreto, un corridoio spazio-temporale che li conduce nel passato della loro città. Si immergono nella storia e nelle leggende di Napoli, guidati da alcuni personaggi che incontrano lungo il percorso, come Ferdinando di Borbone e le anime pezzentelle. “Non c’è amore senza conoscenza”, e conoscere la città insegna loro ad amarla e rispettarla. Hanno, però, trascurato un particolare: come fare a ritornare a casa?
Fiele-Fronte.jpg
Fiele
di Debora Scionti

Daniel Fiele, un magnetico ragazzo di ventisette anni, viene trovato morto in una fossa. La notizia sconvolge la famiglia e gli amici, soprattutto Damiano, suo amico d’infanzia. Dopo la scomparsa di Daniel, le persone ne costruiscono un’immagine che non rispecchia la realtà, ma Damiano rinuncia all’ipocrisia e restituisce il ritratto autentico di una personalità ambigua ed enigmatica. Grazie al ricordo di Daniel, il ragazzo incontrerà Viola, donna legata alla vittima da una storia complessa, e compirà insieme a lei un viaggio nei meandri contorti della psiche umana, che li porterà a fare luce sull’omicidio dell’amico.
Eco-dal-fosso-Fronte.jpg
Eco dal fosso
di Federica Caponi

Virginia è donna, madre e casalinga perfetta: vive la sua vita secondo i dettami dell’Enciclopedia della donna del 1964, che le ha insegnato come comportarsi in ogni occasione. La superficie brillante del suo mondo va in frantumi quando viene scaraventata giù da un precipizio e abbandonata in un fosso. È da qui che parte il viaggio di Virginia. Il dolore che sperimenta sulla propria carne la spinge a scavare, a penetrare nella terra, fino a rigirare il fosso e trovare un altro mondo, uno più profondo, quello del sottosuolo. Le figure-guida che incontra la illuminano: tutto ciò che in precedenza aveva creduto autentico era solo un velo di carta appiccicato alle pareti della vita, dietro cui si nasconde il mondo vero, quello dell’Oltre. È solo nel sottosuolo che può finalmente disfarsi degli stereotipi della società e sperimentare per la prima volta la libertà di essere se stessa.
La-strana-vita-di-Carlos-Muños-Fronte.jp
La strana vita di Carlos Muños
di Benedetta Zema

Carlos è cileno ma vive a Roma, dove è giunto da ragazzo in fuga dalla sua terra d’origine. Ogni tanto la sua memoria gli gioca qualche scherzo e lo mette in situazioni scomode. Un giorno tre individui lo ingaggiano per un lavoro da autista ben pagato, accetta ma non riesce a spiegarsi perché vogliano proprio lui. Quando scoprirà il motivo e vorrà tirarsene fuori, si renderà conto di esserci dentro fino al collo. La sua ingenuità lo metterà in guai via via più grossi, che dovrà affrontare con coraggio. Intanto non smetterà di cercare il suo amore perduto, Marina, che si è lasciato sfuggire suo malgrado. Nonostante le sue stranezze, Carlos è di animo buono ed è sempre disposto ad aiutare il prossimo. Tra fughe spericolate e situazioni paradossali, riuscirà a ritrovare il suo vero amore e a salvarsi le penne?
Animas-Fronte.jpg
Ànimas
di Federica Cabras

La notte del trentuno ottobre, in cui il confine tra i vivi e i morti si fa meno nitido, è una notte pericolosa per la famiglia Ruinas. I maschi di questa stirpe sono maledetti: se un Ruinas incontra la morte nella sera dell’ultimo giorno di ottobre, resta sulla terra per sette anni, durante i quali opera per condurre alla pazzia e poi alla tomba il resto della famiglia. Nella Sardegna degli anni Cinquanta sono Lucia e sua figlia Graziella a fare i conti con la morte dannata del loro capofamiglia Giovanni. Quando la madre comincia a perdere il senno, è la giovane Graziella che continua a lottare per cambiare questo destino, sostenuta da Umberto, un altro Ruinas in pericolo, che le darà il coraggio necessario per provare a mettere in salvo tutti.
 
Le-voci-del-faro-Fronte.jpg
Le voci del faro
di Laura Ferrari

Laura Marshall, fotoreporter del National Geographic di Londra, vola a Malta per fare visita all'amica Emma. Durante la cena di benvenuto, Laura viene a conoscenza della leggenda del faro di Gozo: nel 1961 una coppia di amanti si è suicidata gettandosi dalla scogliera. Poco dopo l'arrivo di Laura, il marito di Emma scompare nel nulla. È Philippe Oman, noto attore teatrale, di cui si perdono le tracce dopo uno spettacolo. Iniziano le ricerche capitanate dall'agente di polizia Morgan e Laura si sente in dovere di supportare le indagini. Spinta dal desiderio di raggiungere il faro per scattare fotografie, Marshall conoscerà il guardiano Bill e il frate del convento vicino e scoprirà i segreti legati alla leggenda e alla sparizione dell'attore.
Copertina.Ritorno a Blue River.jpg
Ritorno a Blue River
di Grazia Caputo

Anni dopo aver lasciato Blue River per inseguire i suoi sogni, Grace Jones fa ritorno alla sua cittadina d'origine, completamente diversa da quando è partita: oggi, infatti, è una scrittrice di successo e non più la ragazza insicura di un tempo. Grace vorrebbe solo scrivere il suo romanzo in tranquillità, ma durante la settimana di Halloween si susseguono strani eventi: telefonate anonime, appostamenti, rumori sinistri. Sarà la notte del 31 ottobre a rivelarle cosa sta accadendo e a costringerla a fare i conti con il suo passato.
Il mistero di Pianodoro
di Mariagrazia Giuliani

Per iniziare una nuova vita dopo essere stati abbandonati dal padre, Davide e Melissa cercano una nuova casa. Su un giornale la ragazzina scova un castello in affitto a un prezzo irrisorio nel paese di Pianodoro. I due sono eccitati all’idea di poterci vivere. La mamma, la poliziotta Maddy, è perplessa per il costo del castello: scopre che nessuno vuole vivere in quel posto perché cela un antico mistero. Nonostante ciò, la famigliola, gatto compreso, decide di trasferirsi nella cittadina. Intanto, un omicidio e numerosi furti turbano Pianodoro e Maddy ha il compito di catturare i colpevoli. Ha inizio così l’avventura di Davide e Melissa, coinvolti loro malgrado nelle vicende della mamma poliziotto e nei misteriosi fenomeni che si verificano all’interno del castello.
41X2pnO+wDL._SX353_BO1,204,203,200_.jpg
La leggenda di Sleepy Hollow di Washington Irving
di Diana Gallese

Il progetto della giovane autrice si rifà al capolavoro dello scrittore statunitense Washington Irving (1783-1859), che diviene albo illustrato e prende le vesti di una fiaba macabra e nera destinata a un pubblico adulto. Le illustrazioni vogliono ricreare il simbolismo mistico del secolo con citazioni a grandi maestri dell’occulto come Francisco Goya e Luis Ricardo Falero. Gli enigmatici luoghi e figure del periodo storico della caccia alle streghe, durante il quale maledizioni e sortilegi avevano il potere di “stregare le menti di chiunque”, prendono forma abbracciando il testo e i suoi sviluppi. "La leggenda di Sleepy Hollow" è, nella sua essenzialità, un testo grafico che istilla nel lettore una riflessione dai tratti emotivi importanti: siamo davvero artefici del nostro destino o siamo in balìa di forze oscure?”
Senza-velo-Fronte.jpg
Senza velo
di Virginia Saccalupi

Anni Settanta. Mentre nel convento le ore si susseguono lente e disciplinate, fuori infuriano le manifestazioni di piazza e le battaglie per i diritti delle donne. Le vite di Veronica, bambina già adulta e femminista in erba, di Isabella, suora mancata e innamorata della sua ex insegnante, e di Agnese, monaca che si “sconsacra” preferendo amare una donna alla luce del sole, si intrecciano nel dipanarsi di detto e non detto, paura e coraggio, lotte e silenzi. Intorno a loro, le mura della scuola racchiudono timori e sogni d'infanzia, preghiere mattutine, presunti miracoli e tanti soprusi che, in quegli anni, ancora non venivano chiamati per nome. L'amore, intanto, giovanissimo o carico di anni, si rivela nelle ore del presente o ritorna malinconicamente al passato. Altre volte, invece, si mette il velo e corre a rintanarsi come polvere sotto al tappeto. Ma quando l'amaro conformarsi resta chiuso in bocca, la vita fuori, quella di tutti, innalza mura ancora più alte.
Le-periferie-del-sentire-Nuovo.jpg
Le periferie del sentire
di Giulia Griseri

Anni Settanta. Mentre nel convento le ore si susseguono lente e disciplinate, fuori infuriano le manifestazioni di piazza e le battaglie per i diritti delle donne. Le vite di Veronica, bambina già adulta e femminista in erba, di Isabella, suora mancata e innamorata della sua ex insegnante, e di Agnese, monaca che si “sconsacra” preferendo amare una donna alla luce del sole, si intrecciano nel dipanarsi di detto e non detto, paura e coraggio, lotte e silenzi. Intorno a loro, le mura della scuola racchiudono timori e sogni d'infanzia, preghiere mattutine, presunti miracoli e tanti soprusi che, in quegli anni, ancora non venivano chiamati per nome. L'amore, intanto, giovanissimo o carico di anni, si rivela nelle ore del presente o ritorna malinconicamente al passato. Altre volte, invece, si mette il velo e corre a rintanarsi come polvere sotto al tappeto. Ma quando l'amaro conformarsi resta chiuso in bocca, la vita fuori, quella di tutti, innalza mura ancora più alte.
I-segreti-di-una-culla-vuota-Fronte.jpg
I segreti di una culla vuota
di Federica Cabras

Quando il marito Lorenzo muore, la trentunenne Beatrice impazzisce di dolore. Non è che uno spettro della bellissima donna in carriera di un tempo. Rimasta da sola, Beatrice si accorge che una figura sconosciuta e misteriosa la osserva, seguendola dappertutto. Quella persona conosceva suo marito? Bea non immagina che il brillante avvocato che ha sposato anni prima abbia nascosto un terribile segreto: in che modo quell'uomo che lei credeva buono e onesto è collegato alla morte del piccolo Giorgio Marcialis? Con il sostegno del giornalista Samuele, Beatrice intraprende l'insidioso cammino per arrivare alla verità. Un cammino lungo il quale scoprirà che molte persone hanno le mani sporche, anche quelle di cui si fidava.
le spose della luna.jpg
Le spose della luna
di Emma Fenu

Le spose della Luna è un romanzo ambientato nel cuore della Sardegna nel 1911 e ispirato alla vicenda della bandita Paska Devaddis, di Orgosolo. Dopo essere stata falsamente accusata di omicidio, scappò sui monti per sfuggire alla giustizia. Fra faide, amore, odio, morte, misteriose apparizioni, magia bianca e nera, si snoda un’intensa storia di donne forti come pietre nuragiche e potenti come dee, mosse da sentimenti ancestrali.
Le-dee-del-miele-Fronte.jpg
Le dee del miele
di Emma Fenu

“Le Dee del miele” è una storia, ispirata alla realtà, che si snoda attraverso tutto il Novecento, ambientata in una Sardegna intrisa di mito e memoria. In tale contesto, in cui si fonde un universo parallelo di spiriti, fate e demoni, spetta al mondo muliebre vegliare sulla vita e sulla morte. Le protagoniste sono, infatti, quattro donne: Caterina e Lisetta, fanciulle che non si conoscono, ma che diverranno consuocere; Marianna, figlia adottiva di Lisetta; e Eva, figlia di Marianna. Sono creature diverse fra loro, per ceto sociale e vissuto, ma legate dai fili del destino fino a divenire parte l’una dell’altra, tramite un cordone ombelicale di sangue, luna, farina, miele, mistero, esoterismo e agnizioni. Sarà Eva a riannodare il filo rosso di mestruazioni, parti e aborti delle sue antenate e a scoprire il vero segreto del “dono” di famiglia. Questa è, dunque, una storia di Donne. Donne madri, forti come Dee, capaci di rinascere dopo infinite eclissi. Donne mamme, lune piene, dolci come miele. Dee del miele.
Fred-copertina-Fronte.jpg
Fred il reporter
di Elena Auricchio e Francesco Lopez Visicchio


Fred è un cane meticcio di sette anni appassionato per la carta stampata, infaticabile reporter. È alla ricerca costante di notizie e storie da rivelare e raccontare tutte d'un fiato. Sguardo aguzzo sulla realtà e fiuto infallibile sui temi sociali, Fred è sempre accompagnato dal suo amato padroncino Frenki. In questa prima cronaca seguiamo le loro orme alla scoperta di uno sgombero molto particolare... Contiene approfondimenti sui temi degli sfratti, dell'emergenza abitativa e delle fake news.
I sette doni di Partenope
di Annarita Tranfici, Maria Rosaria Compagnone e Angelo Errotti

Martine è una bambina con una grande passione per le leggende, vive in Francia con i suoi genitori e il fratello gemello, Victor. Quando, a Pasqua, la madre decide di portare la famiglia a Napoli, per la piccola inizia un vero e proprio viaggio nella storia magica della città. Grazie alla guida della sempre allegra zia Lisa, la giovane Martine vivrà un'entusiasmante avventura tra fantasmi dispettosi, castelli incantati e si imbatterà nella creatura più affascinante di tutte: la sirena Partenope. Un itinerario alla scoperta di Napoli Sotterranea, Palazzo Donn'Anna, l'Ospedale delle bambole e altri luoghi suggestivi popolati da presenze uniche e magiche. Da Partenope a Colapesce, dalla malvagia regina Giovanna all'eterea figura della Bella 'Mbriana, rivivrete storie e miti legati alle emozioni, ai colori e ai suoni di una città piena di immaginazione e di creatività.
Streghe-Fronte.jpg
Streghe
di Serena Mandrici e Michael Grieco

Dimentica i cappelli a punta, dimentica i nasi storti e gli sguardi arcigni. Queste Streghe non hanno niente di consueto: sono bizzarre, curiose, colorate e sgargianti. Dimentica tutto quello che conosci, ti porteremo in un mondo stregato che mai più scorderai. Attraverso sfere, incantesimi e buffi scenari conoscerai Lubilù, Ananke e le altre mistiche creature. E niente più vedrai con gli stessi occhi.
La nuda anarchia dell'anima.webp
La nuda anarchia dell'anima
di Andrea Gruccia

Per Andrea, il piacere ha le forme di sua cugina Rebecca. Lei è forte, volitiva e sembra non farsi spaventare da nessuno. Entrambi trovano nell'altro l'incastro perfetto per colmare due solitudini differenti, una segnata dal bullismo, l'altra dall'analfabetismo emotivo. Nella cornice bucolica delle campagne piemontesi, all'ombra di vecchi alberi e segreti di famiglia, la passione dei due ragazzi scivolerà lenta nei meandri nell'anima, andando a scoprire vecchie ferite e nuovi sentimenti per un viaggio ai limiti della percezione, tra la realtà sempre più sottile e il sogno di un'emozione generatrice di vita.
Conosci-te-stesso-Fronte.jpg
Conosci te stesso
di Desiree

Conoscere se stessi è la sfida che ognuno di noi dovrebbe cogliere. In quanti sappiamo veramente chi siamo? Come possiamo pretendere di conoscere gli altri, il mondo e tendere alla felicità, se non conosciamo la nostra vera essenza? Anche per la protagonista di "Conosci e stesso" ciò che sembrava vero e definito si rivelerà essere in realtà mera apparenza. Infatti, non necessariamente ciò che crediamo sia la nostra esistenza è davvero il nostro "Io". Attraverso il topos del viaggio, presente nella nostra letteratura da secoli (basti pensare a Omero nell'Odissea o a Dante con la Divina Commedia), destrutturando la sua vita, riuscirà a cogliere la sua vera e unica natura. E tu sei pronto/a a capire chi sei?
Qualcosa-respira-nel-ripostiglio-Fronte.
Qualcosa respira nel ripostiglio
di C. Martine e le illustrazioni di Diana Gallese

Mondi popolati da fate, strane creature annidate nei ripostigli, gelatine che prendono vita: sono soltanto alcune delle sfide che i giovani protagonisti di questi racconti si troveranno ad affrontare, insieme a quella più grande della crescita. Attingendo all'immaginario classico dell'orrore ma con la leggerezza della narrativa per ragazzi, l'autore intrattiene il lettore ma al tempo stesso lo prepara alle insidie dell'adolescenza.
la matematica el buio.webp
La matematica del buio
di Luca Mazzocchi

Sprofondando nelle cose che mancano, Luca Mazzocchi allestisce una raccolta densa e robusta, fatta di immagini che, sotterraneamente, si rincorrono: luoghi, persone e, appunto, mancanze, popolano e ramificano le poesie de "La matematica del buio", con una sapienza - letteraria - che rende questo libro notevole. Difficile condensare in un paragrafo introduttivo questa poetica - multiforme e spiazzante: ogni testo, in questo libro, è un emisfero assestante, fatto di significanti lucidi e significati complessi, che obbliga il lettore a una lettura d'insieme mostrando una architettura severa, una costruzione poetica che parla a ognuno di noi, a ogni nostro vuoto, a ogni nostro dolore.